La VideoSorveglianza Privata

Scritto da Lince Italia in News

1. Introduzione

Non è da poco tempo ormai che si è diffusa l’esigenza di un controllo perpetuo sui propri beni e i sui propri cari, soprattutto se appartenenti alle fasce più deboli. La videosorveglianza domestica è diventata infatti una soluzione funzionale ed innovativa per proteggere la nostra “sfera privata”.

In questo specifico settore della sicurezza, vi è una ampia offerta di soluzioni video per tutelare al meglio le nostre abitazioni, rendendole potenzialmente sorvegliate 24 ore su 24 anche quando si è fuori, lontani dalla stessa proprietà.

2. La scelta nel Mercato Tecnologico

Esistono difatti numerose tecnologie e diversi dispositivi, a cui ricorrere per installare un funzionale impianto di videosorveglianza adatto ad ogni tipologia di abitazione, idoneo al monitoraggio degli ambienti nella massima sicurezza.

Peraltro, vista l’ampia scelta a disposizione del potenziale utente, vanno necessariamente considerati alcuni aspetti importanti nella scelta di un sistema di videosorveglianza, non trascurabili a seconda dei desiderata personali di ciascuno:

  • ogni sistema video ha il suo prezzo e conseguentemente può variare di qualità
  • ogni abitazione ha la propria struttura architettonica/posizione geografica e dunque un prodotto può essere più o meno indicato per determinate costruzioni
  • in genere, seppur economico, viene ed essere ricercato un prodotto/sistema semplice da utilizzare, ad esempio tramite un APP dedicata

Motivazioni queste che dovranno spingere ogni consumatore ad informarsi correttamente, tramite un professionista di settore qualificato, prima di scegliere un sistema adatto.

3. Analisi del Rischio: Security and Safety

Lo scopo della videosorveglianza domestica deve essere quello di offrire una giusta sicurezza ai propri beni e/o ai propri cari, avendo chiaro in mente però che parliamo di mera prevenzione! Infatti, la tecnologia, seppur molto avanzata, non potrà mai fermare la consumazione del reato, nonostante la falsa credenza, in moltissime persone, che tali impianti abbiano una sorta di potere taumaturgico!

Scrivo questo non per dissuadere il lettore a dotarsi di un sistema di videosorveglianza, ma piuttosto a persuadere tutti i cittadini ad una scelta pondeata, senza inseguire distorte convinzioni, prive di alcuna ragione d’essere, secondo cui la videosorveglianza impedisca i reati!

E’ vero, invece il fatto che la presenza delle telecamere possa garantire, nella maggioranza dei casi, un reale effetto dissuasivo nell’azione degli eventi criminosi. Molti “malintenzionati” difatti, agiscono in modo del tutto professionale, facendo precedere un eventuale furto da una accurata perlustrazione della dimora e della zona “scelta”. Ed è probabilmente in questa fase ispettiva che le telecamere di turno, esercitano la loro funzione frenante.

Oltre a quello della security, un altro motivo per decidere di installare un impianto di videosorveglianza è rappresentato dai vantaggi in ambito safety: un sistema video consente un continuo monitoraggio ambientale su persone vulnerabili o non autosufficienti come, ad esempio, i nostri cari più anziani.

Ancora, una telecamera può essere molto utile nella prevenzione di possibili pericoli “accidentali” e non, in tutte quelle situazioni che potrebbero compromettere la sicurezza della propria abitazione (e delle persone all’interno), o di quelle vicine.

4. La Videosorveglianza in ambito Privato

 

Ora, dopo aver analizzato il panorama relativo alle scelte da fare, ci occuperemo di un aspetto altrettanto importante quanto spinoso: l’impatto dei sistemi video sulla sfera privacy e sul trattamento dei dati personali.

E come nei migliori film, cominciamo dalla fine: qualsiasi trattamento dei dati personali effettuato da telecamere installate nella propria abitazione, ma con finalità esclusivamente personali e di sicurezza, non rientra mai nell’ambito di applicazione del Regolamento europeo e del Provvedimento del Garante 08/04/2010.

Quanto sopra enunciato è sempre vero solo quando si rispettano, però, queste condizioni:

  • l’attività di videosorveglianza è di carattere personale, ovverosia, ad esclusiva tutela delle persone e della sicurezza del patrimonio privato;
  • devono essere video-sorvegliate e/o registrate, soltanto le aree di pertinenza e/o esclusiva proprietà;
  • devono essere sempre oscurate quelle porzioni di immagini che inevitabilmente (incidentalmente) potrebbero riprendere, anche parzialmente, aree di altrui proprietà;
  • nel caso in cui sulle aree riprese insista una servitù di passaggio, allora per poter esercitare il diritto alle riprese video è cosa importante acquisire un formale e semplice consenso del titolare del diritto secondario.

Altro caso molto importante da tenere a mente, è quando all’interno delle proprie abitazioni sono presenti domestici o collaboratori, anche occasionali: questi dovranno essere informati della presenza di qualsiasi apparecchiatura video, evitando sempre il monitoraggio ambientale che possa ledere la dignità del collaboratore domestico, proteggendo accuratamente i dati acquisiti con robuste misure di sicurezza.

5. La Videosorveglianza Condominiale

Ampliamo la panoramica analizzando un altro ambito di interesse per molti: quello condominiale.

Innanzitutto l’installazione dovrà essere sempre deliberata dal voto assembleare, autorizzata con il consenso della maggioranza, ovvero, la metà millesimale più uno dei presenti. Poi l’impianto condominiale andrà sempre segnalato con gli appositi cartelli informativi, mentre le registrazioni andranno conservate per un periodo limitato che non superi mai i 7 giorni consecutivi.

Ah, dimenticavo: e se nel mio condominio voglio registrare il mio ingresso privato, devo ottenere una qualsiasi autorizzazione?

La risposta è no (parere n. drep/ac/113990, 07/03/2017); infatti, non serve mai l’autorizzazione quando non si registra lo spazio condominiale antistante, ma l’esclusiva proprietà privata, e tutte le immagini registrate non vengano diffuse a terzi.

6. In Sintesi

Per concludere,  il “dove, quando e perché” relativo all’impatto dei sistemi video sulla sfera privacy e sul trattamento dei dati personali, diverge se ci riferiamo alla proprietà privata oppure a quella condominiale. Infatti:

  • nella propria abitazione l’impatto dei sistemi video sul trattamento dei dati personali raccolti da telecamere, non rientra mai nell’ambito di applicazione del Regolamento europeo e del Provvedimento del Garante 08/04/2010, purchè l’installazione abbia finalità esclusivamente personali e di sicurezza;
  • in ambito condominiale invece l’installazione di sistemi video deve essere deliberata dalla maggioranza assembleare, segnalata con gli appositi cartelli informativi e la conservazione dei dati non deve superare i 7 giorni consecutivi.

Giovanni VILLAROSA

Security & Data Protection

Laureato in Scienze della Sicurezza e Intelligence, Senior Security Manager, con estensione al DM 269/2010, master STE-SDI in sistemi e tecnologie elettroniche per la sicurezza, difesa e intelligence.

 

Data pubblicazione: 26 Marzo 2022

Scritto da Lince Italia in News

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